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Consigli per una archtop atipica

 
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Consigli per una archtop atipica
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Dom Set 27, 2020 3:34 pm
Raffaele Giacobino



Registrato: 12/05/16 14:41
Messaggi: 5
Residenza: Genova

Messaggio Consigli per una archtop atipica Rispondi citando
Ciao a tutti, sono alle prese con la costruzione di una archtop atipica.

Ho cercato di progettare questa chitarra per rispondere alle mie esigenze di viaggiatore, quindi piccola, sottile e smontabile!

Vorrei chiedere a voi esperti tutti i consigli possibili per costruire un manico rimovibile
Io sto ultimando un incastro a coda di rondine abbastanza grande che bloccherò con un perno, l'unico dubbio è lo scorrere di legno su legno che ho pensato possa essere poco stabile nel tempo...
Sto usando del castagno molto duro con al centro una striscia di ciliegio,
L'incastro mi sembra stabile pero vorrei dei pareri comunque, e magari anche degli esempi che conoscete

Ho dei dubbi anche sulle catene...le farò a x, incrociate, ma la forma? L'altezza?

Un'altra cosa che su cui vorrei chiarimenti è come trattare il legno in generale, ho letto alcune considerazioni sul proteggere l'interno con acqua e colla, è un passaggio davvero importante?
per l'esterno trovo interessante la finitura a olio di tung, che ho trovato da qualche parte sul forum, oppure mi piacerebbe provare con le aniline a tampone
Nel caso usassi l'olio basta solo quello? Finisco cassa e manico li carteggio bene e passo l'olio?
E con le aniline?

Ringrazio tutti, so che per molti dovrei seguire un progetto già esistente, o comprare il libro di Benedetto,
ma questo progetto è quello che desidero fare, se riesco a costruirla bene sarà la chitarra che cerco da anni, con le caratteristiche che mi servono e in più costruita da me
Questo è quello che mi interessa,

Consigliatemi! Grazie e buona sera

Mar Giu 14, 2016 8:21 pm Profilo Invia messaggio privato
Gigi
Site Admin


Registrato: 03/03/06 13:50
Messaggi: 3153
Residenza: Belluno

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Vediamo se Marchesini ha qualche idea? Wink

Mar Giu 14, 2016 10:07 pm Profilo Invia messaggio privato HomePage
fabrizio sapienza



Registrato: 23/03/13 19:28
Messaggi: 27
Residenza: carsoli

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l'hai visto? Anche se hai già le idee chiare sull'innesto volevo segnalartelo perché mi pare geniale. Buon lavoro


_________________
6 strings 'till the end
Mar Giu 14, 2016 11:14 pm Profilo Invia messaggio privato
Raffaele Giacobino



Registrato: 12/05/16 14:41
Messaggi: 5
Residenza: Genova

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Ciao gigi, certo se intervenisse Marchesini sarebbe fantastico oltre che un onore...
Ciao fabrizio, grazie del consiglio! si quel sistema lo conosco, piace molto anche a me ma lo trovo molto complesso da
realizzare senza recuperare quell'ingranaggio da qualche parte, sto cercando di costriore tutto io a mano, tailpiece compreso
Ho preso solo le meccaniche e il trussrod

Per quanto riguarda le catene hai qualche suggerimento?
E per la finitura?

Per adesso mi stò picchiando con la piegatura della fascia cutaway, sto seguendo un metodo che ho visto su un video in cui costruiscono barche, consiste nel cuocere con il vapore il legno che si posiziona già in forma ma dentro un sacchetto di plastica trasparente collegato al tubo dal quale esce il vapore, ho fatto due tentavivi ma credo di aver sbagliato la tempistica e la fascia ha fatto crack entrambe le volte...oggi riprovo lasciando la fascia nel vapore una mezz'ora prima di piegarla, dovrebbe funzionare.

Un'altra cosa su cui non ho trovato info riguarda l'amplificazione, ho comprato un pickup da contatto, consiste in due pastigliette collegate con l'entrata jack che pensavo di posizionare all'interno sulla tavola
Ci sono posizioni ottimali? Io pensavo di metterne una sotto il ponte e l'altra più vicina alla fascia, che ne pensate?

Scusate le mille domande, ma ho fame di sapere! Grazie e buona giornata

Mer Giu 15, 2016 12:30 pm Profilo Invia messaggio privato
Mauro Marchesini
Ospite d'Onore


Registrato: 17/07/06 13:14
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Residenza: Crevalcore BO

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Gigi ha scritto:
Vediamo se Marchesini ha qualche idea? Wink


Mi spiace, ma non ho mai affrontato una questione del genere; l'unica riflessione che mi sento di fare è che se la stabilità del manico è garantita solo dalla coda di rondine mi sembra inevitabile che col tempo le superfici a contatto si usurino e l'accoppiamento diventi lasco. Secondo me bisogna prevedere un sistema che metta a contatto delle superfici metalliche, a prova di usura, ad es. come quello segnalato, oppure che preveda un recupero del gioco.
Purtroppo non so dare altri contributi.

Gio Giu 16, 2016 8:14 am Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage
Raffaele Giacobino



Registrato: 12/05/16 14:41
Messaggi: 5
Residenza: Genova

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Sono esattamente i miei stessi dubbi...
Credo che andrò comunque avanti così, e se dovessi avere problemi in futuro
proverò a lavorare sulle superfici in qualche modo

Grazie mille per l'intervento,
Sapresti consigliarmi sulle altre questioni?

Come trovi la finitura a olio di tung? È semplice?
Pensavo di usare aniline, turapori e olio

Per le catene avresti qualche suggerimento?

E per i pickup?

Grazie mille per i consigli, è un fantastico poter comunicare con persone con molta esperienza
Per adesso faccio molti errori, qualche pasticcio e molte correzioni ma spero di riuscire un giorno a costruire uno strumento con un po di consapevolezza in più, sicuramente il confronto con tutti voi mi aiuterà parecchio
Grazie ancora


_________________
Chi cuce e scuce diventa maestro
Gio Giu 16, 2016 12:09 pm Profilo Invia messaggio privato
Mauro Marchesini
Ospite d'Onore


Registrato: 17/07/06 13:14
Messaggi: 1244
Residenza: Crevalcore BO

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Sulla finitura dirò solo che non mi piace l'olio e nemmeno le aniline: in questo campo ammetto di essere disastrosamente monotematico (monotono), nitro, oppure nitro, oppure nitro ... Rolling Eyes

Le catene di una archtop sono di una semplicità estrema, sia parallele che ad X: prepara due righelli spessi all'incirca 10mm, alti 16-18mm, mantieni la faccia superiore rettilinea e lavora la parte a contatto con la tavola fino a farle aderire alla perfezione. Se vuoi, ma io non lo faccio faccio mai, puoi accentuare un po' la curvatura in modo da precaricarle leggermente.
Non c'è bisogno di sagomarle a cuspide, visto che sono solo due ed il peso è irrisorio rispetto a quello della tavola.

Per quanto riguarda il pickup a me il paio di pastiglie piezo non sembra molto adatto: mi aspetterei una risposta spostata sugli acuti, vetrosa. Se non prevedi un normale magnetico, magari sospeso e corde metalliche, penso funzionerebbe meglio un piezo al ponte, ma la mia scelta preferenziale rimane comunque il magnetico.

Ultima cosa: non prendere nulla di quello che ho scritto come tassativo: il bello della liuteria per chitarra sta proprio nello sperimentare. Wink Very Happy Very Happy

Gio Giu 16, 2016 2:01 pm Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage
Gigi
Site Admin


Registrato: 03/03/06 13:50
Messaggi: 3153
Residenza: Belluno

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I due piezo te li sconsiglio anch'io, vanno bene per cigar box non di più

Gio Giu 16, 2016 6:57 pm Profilo Invia messaggio privato HomePage
Raffaele Giacobino



Registrato: 12/05/16 14:41
Messaggi: 5
Residenza: Genova

Messaggio Rispondi citando
Ok, grazie mille per i consigli
Ho un po di chiarezza in più ora,

Allora, io optavo per le aniline e l'olio perche credo siano più "semplici" da affrontare per me in quanto non ho a disposizione la strumentazione per usare la nitro...immagino ci voglia compressore con pistola e ugelli adatti, lo spazio adatto e molta manualità. Con le aniline non ho esperienza ma l'effetto che vorrei raggiungere sono venature più scure e successivamente tingere il legno di rosso, ho visto qualche video nel quale le usano a tampone e mi è sembrata una tecnica diretta ed efficace che potrebbe riuscirmi meno ostica dell'utilizzo di una pistola a spruzzo, stessa cosa per l'olio

Per le catene grazie mille, non avevo proprio idea se non quella di farle incrociate ma ne ho viste molte di forme strane, arrotondate, a punta, ecc... Sguirò il tuo consiglio viva la semplicità!

Per l'amplificazione prendo in seria considerazione li magnetico(rigorosamente futtuante)

Ho un'altra questione, sto avendo diversi problemi a piegare fasce e controfasce, senza dubbio è la fase che mi stà stressando di più, mi spiego
Non ho un piegafasce ma ho provato a costruirlo e ad utilizzare il metodo che se non sbaglio aveva spiegato Gigi, con carta da cucina e pellicola argentata, i risultati ci sono effettivamente stati ma purtroppo ho avuto problemi con l'attrezzo da me costruito ed è finito nella spazzatura inrecuperabile...così ho pensato di usare il vapore direttamente, a casa ho una specie di vaporetto, stò usando quello collegato ad un sacco di plastica nel quale inserisco il legno da piegare, in questo video si vede il procedimento
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sembra funzionare solo che devo aver sbagliato la tempistica e non sono ancora riuscito ad avere risultati soddisfacenti nella curva della spalla mancante, così sto pensando seriamente di costruire la steambox
qualcuno di voi l'ha mai usata o la usa? È consigliabile?
Tra l'altro mi piacerebbe fare le controfasce senza "tagli" e credo di aver capito che con il vapore si riesce a piegare quasi qualsiasi spessore, confermate?

Tutti i consigli che ho trovato su questo forum sono sempre stati fondamentali e mi hanno spinto finalmente a provarci, cosa che programmavo da anni, ora riceverli persino direttamente è un aiuto grandissimo
Che dire? Grazie infinite


_________________
Chi cuce e scuce diventa maestro
Gio Giu 16, 2016 8:08 pm Profilo Invia messaggio privato
Gigi
Site Admin


Registrato: 03/03/06 13:50
Messaggi: 3153
Residenza: Belluno

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Penso che il miglior consiglio che possiamo darti adesso è "falla semplice" cioè opta per le soluzioni più pratiche, quelle che ritieni più alla tua portata anche in considerazione dell'attrezzatura che hai Wink
Un'altro buon consiglio credo è che piegare il legno è una questione di temperatura, non di acqua Wink Wink

Sab Giu 18, 2016 10:31 pm Profilo Invia messaggio privato HomePage
Alberto Capuzzo



Registrato: 31/05/08 10:11
Messaggi: 848
Residenza: Crespano del Grappa - TV

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Ciao, pur non avendo lontanamente l'esperienza di Mauro e di Gigi, dico la mia da principiante che si è scontrato recentemente più o meno con gli stessi problemi.

Colore: ho sperimentato con le aniline per il colore (la finitura la faccio nitro trasparente a spruzzo), e la mia opinione è che convenga fare la colorazione con aniline in solvente diverso da quello della finitura, altrimenti rischi di "portarti dietro" il colore nella finitura, soprattutto se finisci a pennello o a tampone (se finisci a spruzzo questo rischio non c'è se sei bravo, se invece fai macchie o colature puoi fare disastri anche a spruzzo, esperienza personale Sad). Se vuoi applicare una finitura ad olio ti consiglierei di colorare con aniline ad acqua o ad alcool, in modo che il pigmento colorato non si sciolga a contatto con l'olio, inoltre acqua e alcool penetrano nel legno meglio dell'olio, se vuoi evidenziare le marezzature.

Piegatura: anche la mia è stata una bella lotta alla ricerca di sistemi casalinghi che possano sostituire il piegafasce (nella cui costruzione non avevo intenzione di imbarcarmi, figuriamoci in quella di una steambox...). Alla fine mi sono trovato bene con un tubo da stufa in acciaio cromato (5 euro al brico) a fare da supporto ed un ferro da stiro: in pratica ho "stirato" le fasce in questo modo.


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Per fornire il vapore necessario a favorire la diffusione del calore nel legno ho semplicemente interposto tra il ferro e le fasce un panno inumidito (proprio come stirava mia nonna prima che inventassero i ferri a vapore), e tra l'altro tenendo il panno sempre inumidito riduci notevolmente il rischio di bruciature, perchè è vero quello che dice Gigi: non è una questione di acqua ma di temperatura. Per quanto riguarda gli spessori, è vero che a caldo si possono anche piegare anche spessori importanti, ma dipende dall'attrezzatura. Con il ferro da stiro ho piegato abbastanza agevolmente fasce e controfasce di mogano (spessore massimo 3 mm), ma quando, galvanizzato dalla relativa facilità con cui ho piegato le fasce, ho provato a piegare 6 mm di acero ho sbattuto il naso (e non si trattava della curva di una cutaway, ma di un semplice top per stratocaster, quindi con una curvatura molto ampia e dolce...). Certo l'acero non è "docile" come mogano, tiglio o salice, ma io ci penserei un'attimo prima di fare le controfasce intere se non sei bene attrezzato per la piegatura.

Ovviamente vale il discorso di Mauro: il bello è sperimentare, per cui sarei felice se mi smentissi!

Facci sapere come procede.


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Anche chi dice sempre quello che pensa, non sempre pensa a quello che dice.
Mer Ago 31, 2016 3:22 pm Profilo Invia messaggio privato
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